martedì 29 novembre 2016

Cristo nel sepolcro. Hans Holbein (il Giovane).




Autore:   Hans Holbein (il Giovane)


Titolo dell’opera: Cristo nel sepolcro– 1521


Tecnica: Olio e tempera su legno


Dimensioni: 30 cm x 200 cm
 

Ubicazione attuale:  Kunstmuseum, Basilea.
 




Disteso su un lenzuolo bianco all’interno del sepolcro, Cristo morto ci appare come non l'abbiamo mai visto.

La luce che illumina la figura evidenzia il corpo smagrito e sono percettibili le infinite sofferenze, fisiche e psicologiche. L’espressione del viso ha catturato il dolore nella sua più intensa espressione.

Il pallore avvolge l’intera figura, il volto, la mano ed il piede mostrano già i segni della decomposizione. Una visione realistica della morte che fa risaltare maggiormente la potenza della Resurrezione. Anche il corpo martoriato e quasi in disfacimento può tornare alla vita mostrando l’onnipotenza di Dio.

Un’opera di grande impatto emotivo, difficile restare indifferenti davanti al dipinto, indipendentemente dalla “religiosità” dell’osservatore.

L’assenza della consueta enfasi che accompagna i canonici ritratti del Cristo morto, è la chiave che svela la profonda umanità di Cristo e che racconta in modo impietoso quello che inesorabilmente è il termine del nostro cammino terrestre.

Ai piedi troviamo l’iscrizione che ci indica l’anno di realizzazione e le iniziali dell’artista che firma cosi la sua opera.



 
 

sabato 26 novembre 2016

Vampiro o protetettrice? Edvard Munch.


Autore:   Edvard Munch

Titolo dell’opera: Vampiro (La donna vampiro) – 1893-94

Tecnica: Olio su tela

Dimensioni: 105 cm x 95 cm

Ubicazione attuale:  Munchmuseet, Oslo.





Munch rievoca la fine della difficile e dolorosa relazione con Tulla Larsen, la donna abbraccia la figura maschile e sembra voglia prenderne possesso.

L’effetto più traumatico è reso dai capelli colore del sangue che scendono fino a coprire il capo dell’uomo.

L’interpretazione può prendere diverse strade, in molti hanno visto questa scena come la rappresentazione della distruzione da parte della donna ai danni dell’uomo stesso, tesi avvalorata dallo stato psicologico del pittore.

Ma possiamo anche seguire un altro itinerario interpretativo, nel volto della fanciulla non vi sono tracce di violenza e cattiveria, anzi sembra che voglia consolare e proteggere l’amante.

L’uomo non appare intimorito o addirittura spaventato ma sembra cercare un rifugio tra le sue braccia.

Per assurdo il significato potrebbe essere un altro, dal capo femminile la chioma scende e avvolge tutto come se dalle pendici di un vulcano scendessero a valle numerosi fiumi di lava che coprendo ciò che trovano rendono il tutto momentaneamente senza vita, ma che al contempo proteggono la terra permettendogli, con il tempo, di ritornare a fiorire.

 

martedì 22 novembre 2016

Glossario dei termini tecnici, Stucco.


Materiale per decorazione costituito da gesso mischiato con polvere di marmo e colla, a volte rinforzato con metallo.

Usato in scultura e architettura soprattutto dal sedicesimo al diciottesimo secolo e particolarmente adatto alle decorazioni in stile barocco e rococò.

Con l’aggiunta di colori e grande quantità di colla nella miscela, lo stucco può essere reso molto simile al marmo.
Gli stucchi di qualità sono distinguibili dal marmo solo perché più freddi al tatto.

Nell’immagine, F. Primaticcio – Apelle ritrae Campaspe.

(Fonte : The art book)

sabato 19 novembre 2016

Colazione sull'erba, James Tissot.


Autore:   James Tissot

Titolo dell’opera: Colazione sull’erba – 1876

Tecnica: Olio su tela

Dimensioni: 76 cm x 99,5 cm

Ubicazione attuale:  Tate Gallery, London.





L’opera riporta immediatamente alle atmosfere care all’impressionismo e in particolare a Manet, anche se i dipinti di Tissot si distinguono per la trasparenza, la limpidezza delle forme, e soprattutto per l’ambientazione “sociale”.

Tissot prediligeva mostrare scene quotidiane di donne elegantemente vestite, che conquistavano e incantavano gli ammiratori con la bellezza e con vestiti sempre alla moda.

I colori autunnali fanno da cornice al gruppo di persone che fanno colazione sedute sull’erba accanto ad un piccolo laghetto.

Il dipinto ,“creato” nel cortile della residenza londinese dello stesso pittore, ci accoglie con un’incredibile varietà di colori e una favolosa ricchezza di particolari, dai personaggi seminascosti sullo sfondo alla dettagliata descrizione del cibo distribuito con cura sulla tovaglia bianca in primo piano.

Questa e altre opere di Tissot hanno subito le immancabili critiche che hanno portato a considerare i suoi lavori un riassunto, una celebrazione, di una società, quella tardo-vittoriana, considerata vuota e decadente.

Solo il XX secolo rivaluta i quadri e il concetto artistico di Tissot considerato ad oggi un abile interprete del cambiamento artistico e sociale del suo tempo.

 

martedì 15 novembre 2016

La grande presenza della Vergine. Fernando Botero.


Autore:   Fernando Botero

Titolo dell’opera: Signora di Cajica – 1972

Tecnica: Olio su tela

Dimensioni: 234,5 cm x 182 cm

Ubicazione attuale:  Collezione privata.
 
 
 



Lo stile inimitabile di Botero si ripresenta in quest’opera di grandi dimensioni.
L’immagine universalmente conosciuta della Madonna che tiene tra le braccia il figlio viene rappresentata come un’enorme figura che prende inevitabilmente il sopravvento sulle minuscole figure in secondo piano.


La maestosità della Vergine è evidenziata anche dal serpente intrappolato sotto i piedi, il rettile appare lungo in modo innaturale tanto da creare l'idea della grandezza della protagonista.

Dietro la figura di Maria lo scenario si presenta su tre livelli, l’arco di nuvole in alto si presenta cupo e minaccioso ma ad alleggerire la “pressione” ecco comparire una mano che porge un fiore quasi ad offrire un simbolo di pace.
Dietro la prestante figura troviamo la folta chioma di un albero, dove sbucano i volti di minuscoli personaggi, osserviamo oltre ad un angelo, santi, suore, frati ed alti prelati, da notare due frutti che cadono dall’albero, forse due mele, richiamo al peccato originale.
Il livello inferiore ci presenta un paesaggio lontano, raffigurazione del mondo che trova beneficio dallo schiacciamento del serpente per mezzo di Maria.
Una ricostruzione che va oltre gli schemi canonici pur mantenendo intatte le linee dettate dai vangeli.
Botero, nato in Colombia, si misura con l’immagine della Madonna, considerata senza dubbio alcuno la figura religiosa più importante dell’America latina.

sabato 12 novembre 2016

Chagall e Picasso, l'incontro e lo scontro.


«Che genio era quel Picasso ... peccato che non abbia dipinto nulla»

Marc Chagall


Una curiosa interpretazione del mondo, artistico e non, di Pablo Picasso. Chagall, che conosceva bene il pittore spagnolo, non ha mai nascosto il suo distacco dall’arte del padre del cubismo, non si è mai tirato indietro quando si presentava l’occasione di criticarne le opere.

La frequentazione dei due ha comunque prodotto un confronto, Picasso e Chagall hanno spesso discusso di “arte” ma spesso in una sola direzione, infatti lo schema era sempre, o quasi, lo stesso, davanti alle opere di Picasso Chagall tendeva a smontarne il senso, criticando il concetto e le tecniche che costruivano la trama dei quadri del pittore di Malaga, immancabili le risposte di Picasso che interveniva con un semplice ed efficace: “perché no?”.

In fondo però la frase di Chagall  nasconde un’ammirazione per il collega, difficile non provare stima di una persona che viene considerata “geniale”.

Forse l’artista bielorusso si riferiva all’assenza, nell’arte dell’amico-rivale,  di quella poesia che si evince sistematicamente nelle sue opere.

D’altro canto Chagall ha sempre sottolineato quanto la propria arte non sia destinata all’uomo ma agli angeli.

Al contrario Picasso ha sempre “camminato” nella direzione opposta, facendo della denuncia sociale e dell’introspezione umana un suo marchio di fabbrica. Anche se ha rappresentato tutto questo in un modo alternativo ai canoni esistenti e proiettato in un futuro forse mai compreso nella sua unicità.

I due hanno raccontato se stessi partendo da basi differenti e percorrendo strade che, pur portando nella stessa direzione, attraversavano territori diversamente straordinari.

Ma la domanda conclusiva è: erano veramente così distanti?



 
Pablo Picasso - Maternità

Marc Chagall - Il pittore e la sua fidanzata

mercoledì 9 novembre 2016

Glossario dei termini tecnici, Stampe.


Le stampe possono essere prodotte con numerose tecniche, tra cui xilografia, puntasecca, acquaforte, serigrafia, litografia.

Le matrici di stampa possono essere in rilievo, come nella xilografia, in cui sono rimosse le parti escluse dal disegno e solo quello che rimane viene inchiostrato (un esempio la prima immagine, K. Hokusai – Il monte Fuji in una bella giornata di brezza).


Possono anche essere  incise direttamente sulla lastra metallica nella puntasecca o per mezzo di un acido nell’acquaforte (seconda immagine J. Mirò - Lavis).

Nella serigrafia, e analogamente in altre forme di stampa retinata, il colore passa attraverso le aree non mascherate di un tessuto di seta teso su un telaio.

Nella litografia, il disegno è tracciato con matite litografiche grasse su una lastra di pietra che, bagnata, accetta l’inchistro solo sulle parti così trattate.


(Fonte : The art book)

domenica 6 novembre 2016

La Pietà è ... William Blake.


Autore:   William Blake

Titolo dell’opera: Pietà – 1795

Tecnica: Acquerello e inchiostro su carta

Dimensioni: 42 cm x 54 cm

Ubicazione attuale: Tate Gallery, London.
 
 


«La pietà, come un neonato nudo, cavalcando l’uragano, o i cherubini celesti, in arcione …»

Il brano è tratto dall’opera di Shakespeare Macbeth, e riflette la visione personalissima di Blake, un’interpretazione mistica che mescola la realtà e l’immaginazione facendone una cosa sola.

In un’atmosfera dove il sogno sembra avere il sopravvento troviamo una giovane donna apparentemente senza vita, sdraiata con le mani incrociate e adagiate sul cuore.

La folta chioma funge da cuscino ma è l’innaturale posizione della testa a dirci che è andata oltre il sonno terreno.

Sopra la fanciulla inerte troviamo due cavalli che corrono sostenuti da cupe nubi cariche di pioggia, a guidare i cavalli ci sono due donne, una delle quali guarda in basso tenendo tra le mani, con estrema delicatezza, un neonato.

In quest’opera troviamo espressamente “raccontata” la convinzione del pittore che vedeva lo spirito prevalere sul mondo materiale, la dimensione onirica sulla realtà di tutti i giorni. Blake sosteneva che il vero artista era a tutti gli effetti un profeta, perché era in grado di “vedere” oltre il consueto, l’artista era dotato di un’intuizione addirittura divina.

L’accostamento con Shakespeare è tutt’altro che marginale, oltre al diretto contatto con i versi del “Bardo”, Blake tramuta il colore in poesia, così come poetica è la concezione della sua pittura che ci trasporta in luoghi altrimenti inaccessibili.

mercoledì 2 novembre 2016

Arte provocatoria, opportunismo di cattivo gusto o denuncia sociale? La fotografia di Vasil Germanov.


Provocazione fine a se stessa, cattivo gusto, arte spinta al limite o denuncia sociale?
Le fotografie commissionate dalla rivista bulgara Twelv hanno fatto (e fanno tutt’ora) discutere l’opinione pubblica.

Sei modelle sono state immortalate dal fotografo Vasil Germanov che “descrive” la violenza domestica a cui sono sottoposte molte (troppe) donne nel mondo.

Molti si sono chiesti se l’utilizzo di belle modelle permettesse di centrare il punto, per alcuni sarebbe stato tutto più credibile se a posare fossero state delle donne “normali”.

Altri come Alison Meldrum, una militante contro la violenza domestica e organizzatrice di campagne di denuncia contro la violenza sulle donne ha criticato aspramente il metodo, la stessa Meldrum  ha spiegato: ” La violenza è già molto forte nei rapporti adolescenziali. Questo tipo di perversione mascherata come ‘arte’ è molto preoccupante”.

La rivista bulgara ha dichiarato che la bellezza e la cura nel look delle giovani donne riesce a colpire con più incisività l’osservatore e che le polemiche non possono che aiutare a far conoscere il dramma personale di molte donne.

Resta senza dubbio l’efficacia della campagna messa in atto anche se non si può escludere in modo assoluto un lancio pubblicitario per promuovere la rivista.
Forse, se entrambe le cose si sono avverate, non tutto è da considerare negativo. Questo non toglie la delicatezza dell'argomento che va trattato con intelligenza per evitare che qualcuno fraintenda il messaggio.