sabato 22 ottobre 2016

I primi istanti, Rineke Dijkstra.


Qualche settimana fa ho pubblicato una serie di immagini dedicate alle figure della madre con il proprio figlio nella pittura dal medioevo ad oggi.
Dipinti che riproducono l’unità tra le due figure ammantando il tutto con un velo di poesia.

Ora voglio proporre lo stesso soggetto “raccontato” con altri mezzi artistici: la fotografia e la performance, o se vogliamo la cattura di un istante.

Il lavoro raffigurato nell’immagine è dell’artista olandese Rineke Dijkstra, il famoso fotografo ha immortalato le prime ore dopo il parto, i primi istanti dell’incontro tra il figlio (o la figlia) e la madre.
Questa fotografia fa parte di una serie dedicata appunto alla maternità.

Apparentemente senza quell’aura di poesia che contraddistingue lo stesso soggetto nella pittura, quest’immagine ci propone la parte più vera, l’aspetto più realistico di quegli istanti.

La donna è praticamente nuda, l’ambiente è asettico, neutrale, Dijkstra non fa alcun tentativo di messa in scena, vuole solo mostrare l’aspetto, l’esperienza (anche se non diretta) del parto e lo fa spiazzando l’osservatore.
Il volto della giovane donna è provato dalla fatica ma trasmette un senso di grande serenità, il corpo mostra i segni dell’evento e lo slip monouso (unico indumento indossato) mette in mostra la fragilità emotiva del momento.

Ma alla fine tutto sembra trovare la propria collocazione, gli sforzi, le inevitabili difficoltà e sofferenze trovano il giusto premio nel frutto di tale sforzo, fisico e psicologico.

Bellissimo il gesto di protezione della madre nei confronti del piccolo appena nato.
Un’immagine che a prima vista sembra appunto privata di quella poetica cara alla pittura, ci mostra quella che possiamo tranquillamente definire l’essenza stessa della poesia.

8 commenti:

  1. Ricordo molto bene le pitture raffiguranti la maternità e l'emozione che trasmettevano, ma la maternità nella fotografia mi ha dato un'emozione più forte. Come hai sottolineato, mentre nella pittura c'è quell'alone romantico che conduce alla poesia, la fotografia, riproducendo la realtà, è essa stessa poesia. Grandissimo post!
    Ciao Romualdo,buon inizio settimana.
    G.Piera

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Gian Piera, sono felice del tuo commento, è un post a cui tengo molto ma che non ha avuto alcun riscontro tra chi mi segue, anche sui social, mai come in questo caso mi sarebbe piaciuto ascoltare (o leggere) il parere di chi ha avuto l'occasione di osservare questa fotografia, in questo blog o altrove.
      Mi sono subito chiesto quale reazione abbiamo di fronte a questo tipo di immagini.
      Grazie, oltre per i graditissimi complimenti, per aver lasciato la tua interpretazione.
      Buona settimana a te, a presto.

      Elimina
    2. Per fortuna la fotografia, almeno ogni tanto, riesce a ricordarci che la vita è "poesia". Purtroppo a volte diciamo "che bella foto, sembra un quadro" e la sentiamo davvero come un quadro, irreale, invece di entusiasmarci per quello scorcio di realtà.
      Ma va beh, l'importante è vedere cose interessanti, poi l'interpretazione (di sensazioni e significati) è sempre varia.

      Elimina
    3. Ciao Anna, spesso si confonde il "bello" con la presenza di certi schemi e certe sfumature cromatiche, dimenticando quanta bellezza ci sia in immagini all'apparenza spoglie, asettiche ma assolutamente reali.
      Giustamente tu sostieni l'importanza dell'interesse che suscita l'opera, di conseguenza è naturale che la "visione" della stessa sia differente per ognuno di noi.
      Grazie per il tuo commento, buona giornata.

      Elimina
  2. Adoro la fotografia( e sono negata nel farle) e questo scatto mi imprime molta tenerezza, felicità e compimento del proprio" frutto"
    Questo tenero bimbo aggrappato alla mamma è una delle immagini più tenere che io abbia visto, spogliata la foto di qualsiasi orpello ma centrata sulla gioia contenuta del momento...quasi un piccolo trofeo mostrato si con il dolore passato , ma con l'amore della vita!
    Grazie come sempre amico mio..
    Abbraccio nuvoloso!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Nella, poetica interpretazione la tua, un racconto delicato che illustra le sensazioni e le forti emozioni di un istante magico.
      Grazie a te, un abbraccio.

      Elimina
  3. Concordo con la tua descrizione, mi sembra sia riuscito a trasmettere il mix di stanchezza dopo lo sforzo e grande gioia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Marina, dici benissimo, è riuscito con questo scatto, all'apparenza senza punti di riferimento, a trasmettere un'infinità di sensazioni.
      Grazie, buona giornata.

      Elimina