lunedì 18 aprile 2016

Provocazione o ricerca interiore, Egon Schiele.


Autore:   Egon Schiele

Titolo dell’opera: Donna seduta con ginocchio piegato – 1917

Tecnica: Guazzo, acquerello e matita nera su carta

Dimensioni: 46 cm x 30 cm

Ubicazione attuale:  Národní Galerie, Praga.
 
 

Uno sguardo dritto negli occhi di chi osserva il dipinto, una forte carica emotiva, la modella prende possesso della scena con un atteggiamento di intenso erotismo.

I sentimenti umani raccontati da Schiele possiamo trovarli, sintetizzati, in quest’opera.
Il tratto nervoso, “crudo”, la posizione della donna che non ha niente di lineare, di armonico, ma che trasmette una forte sensualità nonostante l’assenza di quel fascino leggero e ammaliante di tante “donne fatali”.

L’influenza delle teorie sull’inconscio di Freud hanno portato Schiele a dare una forma, un’immagine alle proprie paure e ansiose insicurezze.

L’intensità e il nervosismo artistico portati all’esasperazione fanno di Schiele uno degli artisti più importanti dell’espressionismo, anche se lo stesso pittore non ci si è mai totalmente identificato.

Nonostante la breve esistenza (muore a 28 anni per un’influenza) l’artista austriaco dipinge molti quadri dove la presenza esplicita della sfera sessuale è la vera protagonista, opere che lo portano addirittura in carcere con l’accusa di oscenità.

4 commenti:

  1. Ciao Romualdo,intanto ti devo dire che sono venuta a conoscenza di una tecnica nuova, perdonami la mia ignoranza in materia ma il guazzo non lo conoscevo.
    Guardando questo dipinto di donna seduta vedo molta grazia nella parte superiore, dai capelli raccolti, al collo, alle spalle. Poi, scendendo, la grazia lascia il posto all'"impertinenza",voluta o meno, ma senza dubbio provocante.
    L'insieme è molto "espressivo", molto bello! Grazie a presto. G.Piera

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    1. Ciao GianPiera, il guazzo è una sorta di acquerello più opaco, i pigmenti sono "consolidati" con della gomma arabica e con l'aggiunta di biacca si ottengono colori più chiari (ho iniziato con la tecnica dell'acquerello e in futuro pubblicherò delle brevissime descrizioni dei termini tecnici).
      Penso che l'impertinenza, come tu l'hai definita, sia voluta proprio per provocare una reazione nel pubblico, l'espressività e il forte erotismo non mancano, anzi sono le caratteristiche che più si evidenziano nell'opera.
      Grazie a te, sempre piacevolmente puntuale.
      Buona serata, a presto.

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  2. Molto istruttivo....ho visto diverse sue opere ma come al solito non sapevo come contestualizzarle

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    1. Ciao Marina, ti ringrazio per il "molto istruttivo", le opere di Schiele sono molto complicate da interpretare al punto che la mia descrizione è, appunto, personale. Ognuno può leggere quest'opera in modo diverso senza per questo allontanarsi da ciò che effettivamente desidera raccontarci.
      Buona serata, a presto.

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