sabato 2 aprile 2016

Le ore del giorno, Caspar David Friedrich.


Friedrich decide di raffigurare i momenti della giornata. L’idea di raccontare l’evolversi delle stagioni o il trascorrere delle ore è parte integrante della tradizione artistica occidentale.
Già nel 1807 Friedrich si era dedicato ad un insieme di dipinti che raccoglievano le Età dell’uomo, le parti del giorno e dell’anno, ma solo l’Estate (che si trova alla Neue Pinakothek di Monaco) è sopravvissuto alle devastazioni della seconda guerra mondiale.
Il “quartetto” d’opere viene realizzato in due momenti diversi, a cavallo tra il 1820 e il 1822, Friedrich dipinge Il mattino e La sera (1820-21) e solo l’anno successivo si aggiungono Il mezzogiorno e Il pomeriggio.

Ero indeciso se presentare i dipinti in ordine di realizzazione ma ho pensato che la serie sarebbe stata più lineare seguendo il trascorrere della giornata.
 


Il mattino 1820-21– olio su tela – cm. 22x30,5 – Niedersächsisches Landesmuseum, Hannover.

Le prime ore del giorno ci raccontano di un pescatore già impegnato nel suo lavoro, le nebbie mattutine che si sollevano dall’acqua nascondono parzialmente il paesaggio che si estende oltre la riva.

Dalla foschia spunta il tetto di una piccola abitazione e più in là si intravedono le cime dei grandi alberi che sono solo l’inizio di quello che sembra un grande bosco.

Quest’opera con le sue velature ci trasmette un senso di armonia, e silenziosa serenità, la stessa serenità che trasmette la casa sulla riva che sta a ricordarci gli affetti familiari dell’uomo impegnato sull’imbarcazione.
 
 
 
Il Mezzogiorno 1822 – olio su tela – cm. 20x30 - Niedersächsisches Landesmuseum, Hannover.
Il momento del giorno che prelude alla pausa del pranzo, in questo dipinto viene illustrata la vita campestre, in lontananza un uomo attraversa il grande spiazzo verde e si dirige verso la strada sterrata che spunta in primo piano e si allontana fino a scomparire nella selva in lontananza. La strada carrabile ha un significato preciso per i lavoratori dei campi, è il sentiero che riconduce a casa, al riposo e all’affetto dei propri cari.
La macchia di alberi in mezzo al prato aiuta l’osservatore a percepire le distanze, e anche in questo caso viene evidenziata l’atmosfera di grande quiete.
 
Il pomeriggio 1822 – olio su tela – cm. 22x31 - Niedersächsisches Landesmuseum, Hannover.
Anche in questo dipinto Friedrich racconta la vita contadina, i fiori selvatici in primo piano, i campi dove le messi devono ancora essere raccolte e la siepe che divide i campi stessi dalla stradina percorsa da un carretto trainato da un cavallo.
Siamo nel mezzo di un pomeriggio di lavoro ma i toni ed i colori utilizzati ci ricordano che la giornata si avvia al termine, gli ultimi sforzi prima del ritorno a casa.
 
 

La sera 1820-21 – olio su tela – cm. 22,3x31 - Niedersächsisches Landesmuseum, Hannover.
La fine della giornata è il momento del riposo, della riflessione ma anche della malinconia. E’ questa la parte della giornata più “raccontata" e celebrata dalla poetica artistica dei “romantici”.
Le due figure passeggiano silenziose tra gli alberi, il crepuscolo si avvicina ed è il momento dove i pensieri hanno il sopravvento e la nostalgia, spesso, copre con il suo manto il paesaggio e chi lo vive.

 

12 commenti:

  1. Ciao Romualdo,con i dipinti di Friedrich ho fatto un pieno di romanticismo!
    Non smetterei mai di osservare questi paesaggi che trasmettono atmosfere soffuse ed una pace che fa bene al cuore. Ne consiglierei la visione quando ci si sente un pò nervosi, trovo che potrebbe aiutare a rilassarsi.
    Ancora una volta grazie per i tuoi post sempre molto interessanti.
    Un caro saluto G.Piera

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    1. Ciao GianPiera, ottimo il consiglio per chi attraversa momenti di inquietudine e nervosismo, la pace e la serenità che mote opere di Friedrich emanano possono lenire, anche solo per qualche istante, le difficoltà di tutti i giorni.
      L'arte in generale può aiutare a vivere con un po' più tranquilli e sereni, questi dipinti a maggior ragione.
      Grazie a te, per la tua partecipazione.
      Buona domenica, a presto.

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  2. Non so se te ne sia mai accorto o se te l'abbia già scritto ma io...l'adoooorooo...
    Splendido questo tuo modo di mettere a confronto i suoi paesaggi.
    Abbraccio Romualdo!

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    1. Ciao Pia, non poteva essere altrimenti, il tuo essere è decisamente legato al "romanticismo" nelle sue innumerevoli sfaccettature e ti porta, in modo naturale, alle opere di Friedrich, che più di altri ha legato il proprio nome e la propria arte al pensiero romantico.
      Grazie davvero per i tuoi incoraggiamenti, mi fanno sempre molto piacere.
      Ti auguro una felice domenica, a presto.

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    2. Non credo che tu abbia bisogno d'incoraggiamenti, la mia piuttosto è semplicemente stima. Abbraccio.

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    3. Questi attestati di stima, innanzi tutto mi fanno molto piacere e sono una continua "spinta" a fare sempre meglio.
      Grazie ancora Pia, buona giornata.

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  3. bellissima questa sequenza e non a caso La sera è quella che più mi dà un senso di bellezza e gioia

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    1. Ciao Marina, la sera è la parte della giornata dedicata al riposo e alla riflessione, l'unico momento in cui possiamo "fermarci" e dedicarci al ciò che ci piace di più. E' anche il momento dove i pensieri sono liberi di viaggiare senza i confini imposti dalla frenesia delle altre ore del giorno.
      Grazie, buona domenica.

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  4. E' vero. I dipinti trasmettono un grande senso di pace, oltre a una leggera malinconia. Persino il mezzogiorno, quando il sole dovrebbe essere accecante, c'è invece una leggerissima nebbiolina e il cielo è vagamente grigio. Può anche darsi che rappresenti la calura estiva.
    Io però trovo che quell'uomo così piccolo immerso in una natura così grande sia un po' il simbolo della solitudine dell'uomo e della sua pochezza davanti alla natura che lo sovrasta, che gli impone la fatica del raccolto. Nel primo dipinto è il pescatore che si affatica. Vero, c'è la casa, il rifugio, ma è lontana e la strada per raggiungerla è lunga e costringe ad inerpicarsi. Non so, subito dopo la prima impressione di pace, provo un vago malessere, per le ragioni di cui ho parlato.

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  5. Ciao Ambra, una lettura che va nel profondo delle opere, sei riuscita a trovare quelle sensazioni che fanno parte dell'animo umano, la pace e la tranquillità si mescolano alla fatica e alle sofferenze, stati d'animo che riscontriamo ogni giorno.
    Grazie per l'approfondimento, spesso osservare più volte un dipinto ci porta a diverse considerazioni.
    Buona serata, a presto.

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  6. Sensazioni generali molto simili a quelle di Ambra: in generale una pace malinconica e la calura estiva...
    Il "pomeriggio" mi fa pensare alla luce di quando c'è un temporale nei dintorni, un momento che amo particolarmente, in cui mi piace sempre fermarmi e riflettere.
    Il "mattino", è quello che mi da più positività, sì c'è la fatica del lavoro che inizia presto ma... quella bianca nebbia che illumina il nuovo giorno allo stesso tempo lo nascone anche, lasciando ancora un po' sognare.

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    1. Ciao Anna, le vostre considerazioni mi fanno riflettere sulle sensazioni che queste opere trasmettono, inutile dire che più "letture" si aggiungono, più intenso e impegnativo è il dipinto, ognuno di noi "crea" un'atmosfera che sommata alle altre costituisce l'anima stessa del quadro.
      Grazie per il tuo pensiero, buona serata.

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