martedì 2 febbraio 2016

Il paesaggio o la propria rappresentazione, Richard Diebenkorn.


Autore:   Richard Diebenkorn

Titolo dell’opera: Ocean park n. 67 – 1973

Tecnica: Olio su tela

Dimensioni: 254 cm x 205,5 cm

Ubicazione attuale:  Collezione privata
 
 
 
 

L’azzurro del mare, il verde delle colline, la luce del sole e la profondità del cielo, Diebenkorn costruisce, con una sorta di griglia dalle precise linee geometriche, il paesaggio di Ocean Park in California.
L’illusione di spazio viene rappresentata dal taglio in diagonale di tre linee, si ha la sensazione di guardare attraverso una finestra ma ciò che si vede, che si percepisce è un insieme di colori il cui significato è parzialmente svelato dal titolo.
Il dipinto è praticamente una composizione astratta e lascia all’osservatore la possibilità di interpretare l’insieme cromatico e geometrico, l’artista americano si limita a lasciare una traccia, il titolo del quadro, che appartiene ad una serie, rimane l’unico indizio che ci conduce al paesaggio delle coste  del pacifico.
Lo spirito dell’opera è evidentemente simile al prodotto dell'espressionismo astratto, movimento popolare negli anni cinquanta del novecento, corrente che ha fortemente influenzato i lavori di Diebenkorn.
L’atmosfera di grande tranquillità e di profondo misticismo del quadro si ritrova spesso nelle opere degli espressionisti astratti e in particolare in Mark Rothko, insieme al quale Diebenkorn insegnò alla Califonian School of Fine Arts di San Francisco dal 1947 al 1950.

 

12 commenti:

  1. Caro Romualdo, è proprio vero che sono un cafone!!! e che non capisco niente di pittura.
    Mi scuserai credo, ciao e buona serata caro amico.
    Tomaso

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    1. Ciao Tomaso, te l'ho già detto in altre occasioni, non è vero che non capisci niente di pittura, il fatto che passi spesso a farmi visita (che è molto gradita) dimostra il tuo interesse per l'arte. Se poi capita che alcuni artisti ti siano sconosciuti è normale, come ribadisco spesso non possiamo conoscere tutto e quotidianamente apprendiamo nuove cose.
      La tua presenza sempre gentile ed educata ti fa essere tutt'altro che "cafone", ce ne vorrebbero di più di belle persone come te.
      Ti ringrazio e ti auguro una felice serata.

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  2. Romualdo, che dirti? Stavolta la tua scelta non incontra i miei gusti, ma, del resto, il bello è proprio la diversità della sensibilità di ognuno. Notte serena!

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    1. Ciao Silvana, i gusti personali sono sacri, non si discutono ma mi piace l'idea di approfondire la visione di tutti i dipinti, sia che mi diano emozioni immediate sia che mi lascino indifferente. Capita che spostando il punto d'osservazione si svelino particolari che non avevo mai notato e che improvvisamente rendono l'opera più interessante o addirittura bellissima.
      Con il tempo ho imparato a non lasciarmi influenzare dal primo impatto visivo perché, ora lo so, ogni dipinto ha un'anima nascosta che può sorprenderci.
      Grazie e buona serata.

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  3. L'arte può essere giocosa (stimolante) da ambo le parti: Richard Diebenkorn "gioca" scomponendo il paesaggio in geometrie e tu ricomponendolo nella tua mente: il titolo ti ha indirizzato e tu hai saputo riconoscere "L’azzurro del mare, il verde delle colline, la luce del sole e la profondità del cielo"...
    Spesso non si ha voglia di provare ad interagire con le cose che d'impatto non ci piacciono (credo che la maggior parte delle persone trovi difficile farsi piacere al volo un'immagine come questa) e tu con le tue personali letture ci ricordi che, invece, è interessante farlo!

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    1. Ciao Anna, hai perfettamente ragione, come dicevo all'amica Silvana, cerco di scavare all'interno di un'opera (non è detto che il primo giudizio cambi sempre) di trovare ciò che è nascosto o che io non ho notato al primo sguardo, questo ci permette di apprezzare a fondo un dipinto ma soprattutto trovo questo modo di guardare l'arte divertente e sorprendente, d'altro canto se non mi divertissi non riuscirei a farlo.
      Grazie per l'intervento sempre pertinente e da esperta del settore in quanto artista e amante dell'arte.
      Buona serata.

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  4. Se avesse lasciato la tela bianca con un piantino azzurro al centro per me sarebbe stato lo stesso: è un tipo di arte che non riesco a capire e non mi tocca...addirittura a volte mi sento presa in giro come accade nella storia dei vestiti nuovi dell'imperatore! Tuttavia almeno le tue spiegazioni insegnano qualcosa su tutte le correnti artistiche e quindi grazie per la tua nobile attività!

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    1. Ciao Marina, non posso darti torto, l'astrattismo permette di vedere cose che altri non vedono o che addirittura non esistono, la mia descrizione, o per meglio dire lettura, non ha delle basi fondate ed è influenzata dal titolo. Tutto può essere e di conseguenza anche il contrario ha assoluto valore, questo genere di dipinti possono affascinare per la disposizione dei colori e delle linee senza necessariamente raccontarci qualcosa, quando osservo questo quadro percepisco delle sensazioni di grande tranquillità, lo trovo piacevole alla vista e mi spinge ad una osservazione più attenta, non è detto che dopo tale "visione" possa trovarci qualcosa ma il piacere della ricerca è sufficiente a rendere interessante quest'opera.
      Grazie per l'intervento, non sempre un dipinto può piacere ma il fatto di raccontarne il motivo è il senso di queste nostre discussioni.
      Buona domenica, a presto.

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  5. Ciao Romualdo, sono entrata in punta di piedi nel tuo blog e ne sono rimasta affascinata. Intanto vi ho trovato Alberto Fortis e Franco Battiato, per me due grandi "poeti della musica". Poi mi ha colpita molto il dipinto che rappresenta le varie tappe dell'esistenza, dall'infanzia,alla giovinezza, la vecchiaia e la morte. Mi ha dato un'emozione molto forte, grazie per averlo postato. Per quanto riguarda il quadro astratto ammetterai anche tu che è "roba da intenditori", non mi permetto di fare alcun commento. Se posso azzardare un paragone con la mia cara poesia direi che è molto lontano dal mio modo di scrivere che arriva immediato, qui, al contrario, bisogna andare a scavare il messaggio che l'autore dell'opera vuole dare. Non so se mi sono spiegata, resta il fatto comunque che in ogni espressione artistica, quale che sia lo stile, si apprezza la cratività e la voglia di dare libero sfogo alle proprie emozioni. Buonanotte e buona domenica. G.Piera

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    1. Benvenuta GianPiera, ti ringrazio molto per i complimenti. Concordo con te sulla "poesia" delle canzoni di Battiato e Fortis, autori di grande sensibilità che con delicatezza ed eleganza ci raccontano il quotidiano terreno e intensi momenti spirituali.
      L'opera di Diebenkorn lascia aperta qualsiasi lettura, non penso che sia solo "per intenditori" (io stesso non ne potri parlare) anzi ognuno di noi può offrirne un'interpretazione, positiva, negativa o neutra, come tu hai fatto paragonandola alla poesia. Dici che la tua scrittura arriva immediata, all'apparenza si ma anche le tue poesie, se si va a fondo, nascondono infinite sfaccettature, piccoli anfratti nascosti che sorprendono ad ogni passaggio.
      Grazie per il tuo pensiero, buona domenica.

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    2. Mi hai fatto riflettere sul fatto che anche la mia poesia si presta a diverse interpretazioni. Proprio tu infatti se non sbaglio hai colto nella poesia " Destinazione amore" nuovi ed interessanti messaggi. Grazie Ciao Romualdo

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    3. E' vero, anche nelle opere più immediate c'è sempre un'anima nascosta, solo un contatto, una relazione diretta con la stessa ci permette di scoprire ciò che è nascosto, o ciò che noi riusciamo a scorgere.
      Grazie a te, buona domenica.

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