domenica 3 gennaio 2016

Immagini "apparentemente" quotidiane. Cindy Sherman


Autore:   Cindy Sherman

Titolo dell’opera: Senza titolo n. 96– 1981

Tecnica: fotografia a colori

Dimensioni: 61 cm x 122 cm

Ubicazione attuale:  Saatchi Collection, Londra.





L’immagine ci può ricordare i dipinti in stile vittoriano dove giovani modelle posano lasciando che lo sguardo e i pensieri volino altrove, lontano dal contesto dell'opera.

Ma pur ricordando i vistosi motivi simbolici dei preraffaelliti (lo sguardo della Sherman ricorda le pensierose dame di Rossetti), si notano molti elementi legati alla modernità; la donna è una teenager, l’inquadratura della fotografia fa pensare al cinema e la lettera che tiene in mano pare un ritaglio di una pagina della posta del cuore. Insomma una comune ragazza dei giorni nostri coinvolta nei vari problemi adolescenziali.

Senza titolo n. 96 appartiene a una serie di fotografie che la Sherman immagina, interpreta e dirige personalmente.

L’artista è la stella assoluta di tutte le sue opere, vistosamente truccata, travestita nei modi più diversi, interpreta una serie infinita di storie tratte dalla storia dell’arte, del cinema, della letteratura e spesso dalla vita quotidiana.

Negli anni ottanta le opere della Sherman diventano sempre più simboliche, il corpo femminile viene ridotto, e smembrato, così che l’immagine diviene il cadavere e la donna la vittima.

Ma Cindy Sherman va oltre, irriverente verso i valori tradizionali, esprime un umorismo, spesso macabro, e riesce a creare visioni artistiche di forte impatto ed estremamente originali.

8 commenti:

  1. Bisogna avere un grande talento artistico per fare foto come questa, unendo modernità e passato in perfetta armonia. Una personalità eclettica la Sherman, per quel poco che la conosco. Mentre in questa foto, la posa, l'abito, lo sguardo hanno qualcosa di dolcemente abbandonato, in altre, forse del periodo più tardo, c'è qualcosa di violento e, appunto, di macabro. Donna eccezionale.

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    1. Ciao Ambra, in questa immagine del 1981 la Sherman mostra la spensieratezza della giovane età (allora aveva poco più di venticinque anni) con il passare del tempo appare più cinica e disincantata, forse le vicende personali e la disillusione, hanno portato la fotografa americana ad abbandonare la poesia e a dedicarsi alla realtà delle cose.
      Grazie, confermi la mia lettura dell'opera, quando la Sherman aveva sogni da giovane ragazza della porta accanto.
      Buona serata.

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  2. Mi hai fatto conoscere un'artista di cui, per mia colpa, non avevo mai sentito parlare. Grazie, Romualdo, dei tuoi splendidi post e buon 2016!

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    1. Ciao Silvana, non c'è mai colpa in questi casi, conosciamo alcune cose ne ignoriamo altre, il bello sta nello scoprire nuovi artisti e nuove opere.
      Grazie a te per i tuoi commenti e per i complimenti.
      Auguri di un anno sereno.

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  3. Dipinti, cinema, lettere, antico, moderno... Un'immagine dove potrebbe sembrare non ci sia niente, invece è ricchissima! Se sempre un attento e intelligente osservatore.

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    1. Ciao Anna, quando si cerca l'anima di un'opera si possono trovare sfumature inimmaginabili, per questo raccomando ad ogni ossrvatore di non fermarsi all'apparenza, di andare oltre ciò che vediamo di sfuggita, pertemmo scoprire il lato sconosciuto che appartiene ad ogni cosa, o crearne uno "personalizzato".
      Grazie, per le bellissime parole.
      Buona serata.

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    1. Ciao Marina, sintetica ed efficace come sempre.
      Buona serata.

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