sabato 19 dicembre 2015

Breve descrizione dei movimenti artistici, la Pittura metafisica.


Giorgio De Chirico e Carlo Carrà fondano la pittura metafisica nel 1917.

Il termine metafisica (dal greco “metà” “tà” “phisikà”) ha il significato di dopo la fisica. Ai nostri giorni, dimenticato il significato originario, viene usato per manifestare tutto quello che esiste andando oltre l’apparenza della realtà.

Le opere metafisiche hanno la caratteristica di distorcere le prospettive, la stranezza delle immagini, le luci innaturali creano un mondo alternativo mantenendo nel contempo una “scenografia” reale.

Uno degli elementi distintivi è sicuramente la presenza di statue e manichini al posto delle figure umane.

Inserendo gli oggetti e le “pseudo - persone” in contesti improbabili, gli artisti di questo movimento volevano creare atmosfere magiche e scenari da sogno.

Sotto questo aspetto hanno molto in comune con i surrealisti (che tratteremo in seguito) i metafisici però si differenziano per la rigida struttura della composizione e per la forte attenzione ai valori architettonici.

Oltre ai già citati De Chirico (nelle immagini due sue opere: “L’enigma di un pomeriggio d’autunno” e “Enigma metafisico”) e Carrà (legato in passato al futurismo) dobbiamo ricordare anche Giorgio Morandi e Alberto Savinio (nome d’arte di Andrea De Chirico, fratello di Giorgio).
Pur non essendo legato direttamente al gruppo vorrei citare anche alcune opere di Delvaux che entrano spesso in contatto con il mondo artistico della pittura metafisica.



(Alcune nozioni del testo sono tratte da : The art book)
 
 

8 commenti:

  1. Caro Romualdo, tu ci sai spiegare con semplicità e con poche parole i diversi tipi di pittura.
    Ciao e buon fine settimana caro amico.
    Tomaso

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    1. Ciao Tomaso, riassumo a grandi linee i vari movimenti che compongono la storia dell'arte, mi fa piacere sapere che la cosa è spiegata in modo semplice perche in fondo l'arte è complicata solose la si vuole rendere tale.
      Un abbraccio, buona serata.

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  2. Piatta. Mi ha sempre lasciato freddo. Strano, peché io riesco ad entusiasmarmi di fronte anche ad un quadro dei preraffaelliti, e non c'è niente di più artificiale della loro pittura che ha del miniaturistico, eppure rimango sempre freddo di fronte ai manichini ed agli artifici dei metafisici, soprattutto di De Chirico. Molto meglio suo fratello, più vario, più ampio, più spontaneo, meno legato a schemi. Di Carrà si sente la sua provenienza cubista, che in parte lo salva,ma De Chirico non sapeva nemmeno dipeingere bene. Basta osservare da vicino i ghirigori che facevano i suoi pennelli sulla tela. Sono del parere che senza la russa, che lo ha introdotto, coccolato e protetto Giorgio De Chirico non avrebbe avuto la fortuna che ha avuto.

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    1. Benvenuto Vincenzo, in questo caso non volevo soffermarmi sulla qualità degli artisti, che non amo particolarmente, ma volevo solo raccontare questa corrente che ha dato il suo contributo alla crescita dell'arte nel suo insieme.
      Ti ringrazio per il tuo contributo, le opinioni, in positivo o in negativo, sono l'essenza di questo blog perché contribuiscono alla conoscenza ulteriore dell'arte in generale e della pittura in questo caso.
      Ti auguro una felice serata, a presto.

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  3. Ho letto qua e là, un po' in fretta dato che non avevo molto tempo, ma mi riprometto di meglio. Lo scopo del tuo blog è affascinante. Finalmente qualcuno che meritoriamente, per amore dell'arte immagino, ne traduce i significati più o meno nascosti a chi vorrebbe conoscere ma non ha molta confidenza con questi argomenti, che sono difficili a comprendersi, come i movimenti artistici. Ti verrò a trovare ogni volta che scrivi qualcosa.

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    1. Ciao Vincenzo, non penso di fare chissà quale impresa, mi piace l'idea di condividere con altri amici la passione per l'arte, ho voluto raccontare a sommi capi cosa sono e cosa hanno significato i movimenti artistici, naturalmente andrebbero, e andranno, approfonditi ma trovo importante farsi un'idea di base, nel modo più semplice possibile.
      Ti ringrazio per i complimenti, fanno sempre piacere.
      Buona domenica, a presto.

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    1. Ciao Marina, sempre prodiga di complimenti, grazie.
      Ti auguro un felice anno nuovo, a presto.

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