domenica 16 agosto 2015

Breve descrizione dei movimenti artistici, Camden Town Group.


Nello studio di Walter Sickert ( nell’immagine un suo dipinto: “Il circo”) a Londra un gruppo di pittori inglesi si incontrano, comprendono di avere gli stessi interessi e ideali artistici e decidono, nel 1919, di fondare il “Camden Town Group”.

I soggetti sono tratti dalla vita quotidiana della classe lavoratrice, venivano realizzati ed interpretati con grande intensità di colori e con l’utilizzo di forme incisive, forte è l’influenza di artisti come Vincent van Gogh e Paul Gauguin.

Un paio di anni dopo il gruppo si fonde con altri movimenti come quello vorticista e prende il nome di “London group”.

Al momento della creazione del gruppo si decide che i membri devono essere 16 e tutti uomini, infatti alla morte di Maxwell Gordon fu convocato Duncant Grandt che accettò dopo che non era riuscito a farne parte per via del numero chiuso.

I membri erano: Bayes, Bevan, Drummond, Gilmar, Ginner, Gore, Grant, Innes, John, Lamb, Lewis, Gordon, Manson, Lucien Pissarro, Ratcliffe, John Doman Turner e lo stesso Sickert (che da una curiosa indagine postuma di Patricia Cornwell risulterebbe il responsabile dei crimini di Jack lo squartatore).

Il divieto alle donne di far parte del movimento non impedisce ad artiste femminili di gravitare attorno ad esso, infatti pittrici come Sands, Hope Hudson e Gosse fanno parte a tutti gli effetti a questa corrente.



(Alcune nozioni del testo sono tratte da : The art book)
 

12 commenti:

  1. Salve Romualdo,complimenti per questo bellissimo blog,rispecchia i miei interessi e le mie passioni.
    Lo seguirò con vivo interesse.
    Un saluto affettuoso,
    Giuseppa Matraxia

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    1. Benvenuta Giuseppa, grazie per i bellissimi complimenti, il fatto che giungano da un'artista di grande livello, come tu sei, mi fanno molto piacere e il tuo interesse per il blog mi spinge a fare sempre meglio con la speranza di essere sempre all'altezza.
      Contraccambio il saluto con altrettanto affetto, a presto.

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  2. Sempre interessanti questi tuoi articoli!

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    1. Ciao Marina, sempre gentile nei miei confronti, piccole curiosità che condivido, da profano, e che mi permettono di conoscere l'arte da vari punti di vista, se qualcuno le trova piacevoli e interessanti ne sono felicissimo, un modo di comprendere la storia (dell'arte) in piacevole compagnia.
      Grazie, buona giornata.

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  3. Non conoscevo affatto questa corrente artistica Romualdo caro, ma le cose che mi incuriosiscono sono parecchie...
    L'influenza su Van Gogh ( non la vedo molto, ma ci sarà..), il numero 16 ( questa è un'altra cosa ,perchè è il mio numero fortunato che mi segue sempre) e l'esclusione delle donne( perchè, già inferiori fin d'allora?)
    Grazie come sempre per aver tolto un po' di ignoranza dalla mia testa!
    Abbraccione di fine ferragosto!

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    1. Ciao Nella, la frenesia delle "pennellate" e l'intenso utilizzo del colore, sono una componente decisiva nella pittura di Van Gogh, e l'influenza che il pittore olandese ha avuto sul gruppo è fondamentale.
      Riguardo al numero sedici non sono riuscito a trovare niente di "ufficiale" che spieghi il perché.
      In quegli anni la pittura era considerata una "cosa da uomini", le donne facevano le modelle, erano le muse ispiratrici niente di più (artisticamente), per questo motivo la storia della pittura ci ha lasciato (purtroppo) poche opere femminili, prima del novecento ci ricordiamo pochi nomi, Artemisia Gentileschi, Sofonisba Anguissola, o Elisabetta Sirani e poche altre.
      Mary Cassat e Berthe Morisot, nel momento di maggior splendore degli impressionisti, hanno aperto, seppur con molte difficoltà, la strada alle donne.
      Finalmente il ventesimo secolo vede l'apertura all'arte al femminile, ma tra i tantissimi nomi maschili le donne sono sempre troppo poche anche se di grandissimo livello, Tamara De Lempicka, Frida Kahlo e Natal'ja Sergeevna Gončarova su tutte.
      Sono io a ringraziare te, le domande e gli scambi di idee servono proprio a comprendere più a fondo gli argomenti che affrontiamo, gli interventi, i commenti e le curiosità contribuiscono ad arricchire ciò che scriviamo.
      Un abbraccio, buona giornata.


      Un abbraccio, buona giornata.

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  4. Conoscevo questa corrente artistica...ed ancora una volta devo purtroppo dire che le donne in pittura avevano dei paletti che era impossibile scuoterli nonostante ci fosse l'interesse ed in alcuni casi una bravura superiore agli uomini. Ciaooo Romualdo

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    1. Ciao Carla, scusami ma ho visto solo ora il tuo commento, tutt'ora, dove le opportunità, per le donne, sono aumentate, non mancano le difficoltà ad emergere, figuriamoci allora quando la pittura per le "signore" era quasi proibita o quantomeno ostacolata.
      Oggi ci sono ottime pittrici che possono farsi notare, chissà quante "artiste" del passato sono state dimenticate o non hanno potuto esprimere liberamente il loro talento e il mondo ha perso un pezzo di storia dell'arte.
      E' un grande piacere la tua visita, perdonami per il ritardo nella risposta.
      Buona giornata, a presto.

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  5. Per fortuna in questi casi ci si può avvicinare anche senza permesso!

    Curioso il numero chiuso ma in effetti ad essere in tanti è da una parte stimolante ma d'altra parte rischia di essere dispersivo. E visto che fare gruppo preclude i contatti con tutto il resto è forse stata una mossa intelligente, per poter interagire in modo approfondito.
    C'è sempre il dritto ed il rovescio della medaglia!

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    1. Ciao Anna, i pro e i contro vanno valutati e spesso prevale la via di mezzo.
      Ognuno di noi vive in modo diverso la collaborazione con altri individui, chi esprime il meglio in compagnia e chi riesce a creare solo con se stesso.
      Grazie per i tuoi preziosi interventi, è sempre piacevole scoprire che il proprio pensiero può essere arricchito.
      Buona giornata.

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  6. Un articolo interessantissimo, come tutto il blog, che permette ad un'amante dell' arte come me di imparare molto ed essere un po' meno profana!
    Sono rimasta colpita dall'ipotesi sui crimini di Jack Lo Squartatore e vorrei documentarmi a riguardo!
    A presto e complimenti, Romualdo!

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    1. Benvenuta G, mi piace l'idea di condividere ciò che conosco e che scopro giorno dopo giorno. I commenti di chi mi segue o passa casualmente da queste parti contribuiscono ad arricchire la mia conoscenza e curiosità che non mancano mai a chi ama l'arte.
      L'ipotesi della Cornwell riguardo a Jack lo Squartatore ha incuriosito anche me ma non mi convince fino in fondo, ma questa è un'altra questione.
      Ti ringrazio per i complimenti, buona giornata.

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