giovedì 2 aprile 2015

Salita al calvario, Bosch.


Autore:   Jenronimus Bosch (attribuito anche ad un seguace di Bosch)

Titolo dell’opera:   Salita al Calvario (o Cristo portacroce)– 1503-04 (altre fonti datano 1510-25)

Tecnica:   Olio su tela

Dimensione:   50x40 cm .
Ubicazione attuale:   Musèe des Beaux-Art, Gand





Attorno a Cristo si affollano personaggi tetri, inquietanti, il male solitamente rappresentato, più o meno in modo velato, da simboli e allusioni, qui viene incarnato dagli esseri umani.

La fisionomia appare deforme, quasi diabolica, grossi nasi aquilini, occhi infossati, bocche sdentate e ghigni malvagi, emergono dall’oscurità dello sfondo. Scintillano i copricapo colorati  che non lasciano il minimo spazio nella tela.

Bosch dipinge la scena dando all’insieme un moto centrifugo, il gorgo segue la disposizione dei diciannove volti induriti dall’avidità e malvagità fino a placarsi nel viso sereno e pacifico di Gesù.

Le mani che si afferrano la croce in alto a sinistra e che danno inizio alla spirale, ci danno la speranza, nonostante tutto il male che circonda la figura del Cristo c’è qualcuno che si aggrappa alla speranza di redenzione.

Le fisionomie del dipinto ci mostrano attinenze con gli studi delle teste e dei volti di Leonardo.

12 commenti:

  1. La capacità di cogliere la malignità di un'espressione, non è solo stilizzazione del male ma è un'attenta analisi di come la cattiveria trasforma i volti di persone comuni.

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    1. Ciao Alessia, le terribili "espressioni" del dipinto evidenziano il male che è situato nell'animo umano, nella realtà quotidiana è meno evidente agli occhi, (l'aspetto spesso inganna) ma purtroppo lo si nota, sempre più spesso nei gesti della gente, credo che Bosch volesse esternare il "brutto" che c'è dentro ognuno di noi.
      Ti ringrazio e ti auguro una Pasqua serena.

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  2. Buonasera Romualdo,
    inquietante come sempre, Jenronimus Bosch ci presenta un momento della Passione in una intensa atmosfera da incubo: le fisionomie trasfigurate dal male non riescono a vincere sulla centralità, iconica, esistenziale e mistica del Cristo, Speranza e Perdono.
    Auguri per una Pasqua serena
    Marilena

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    1. Ciao Fata Confetto, perfetta la tua descrizione, in tutto questo turbinio di orrore spicca in modo inequivocabile il volto sereno di Cristo e il messaggio di grande speranza che reca con sé, ci dice che nonostante tutto, alla fine, si riesce sempre ad emergere dalle tenebre.
      Buona Pasqua a te Marilena, grazie e a presto.

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  3. Cerchiamo di difendersi dalla cattiveria se anche sarà molto difficile, il quadro esprime la cattiveria radicale in diversi modi e un po fa paura.
    Ciao e buona Pasqua caro Romualdo.
    Tomaso

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    1. Ciao Tomaso, il dipinto in effetti mette un po' paura ma ci ricorda che è possibile affrontare il buio del male e sconfiggerlo, è difficile, come dici bene tu, ma le difficoltà sono soprattutto dentro di noi, il vero scontro è interiore, superato quello tutto ci parrà più semplice.
      Ti ringrazio carissimo Tomaso, tanti auguri di buona Pasqua.

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  4. I volti deformati di questo dipinto sono un capolavoro espressivo, caricature grottesche della malvagità e dell'odio in contrasto con la dolcezza e la quiete del Cristo. E non solo, nell'angolo in basso a sinistra la dama si estrania al gruppo con il lenzuolo che riporta il volto del Cristo.
    Una curiosità che senz'altro conosci. Bosch ha fatto altre due (mi pare due) versioni della Salita al Calvario, mi pare di ricordare piuttosto diverse da questa.

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    1. Ciao Ambra, in effetti l'unico volto che ci appare quasi sorridente è della donna che tiene in mano il telo con l'immagine di Cristo, la vicinanza dello stesso riesce a rasserenare l'anima, al contrario delle altre persone.
      Fai bene a sottolineare le altre due opere di Bosch con questo titolo, una esposta a Madrid, l'altra a Vienna, (quest'ultima ha un secondo nome "Il Cristo portacroce") dipinti completamente diversi tra loro ma soprattutto diversi da questo, infatti nelle altre due opere Bosch descrive la salita al Calvario in modo classico con Gesù che porta la croce accompagnato dal corteo di personaggi descritti dalle Sacre Scritture, descrivendo la scena vista da fuori, da lontano, in quest'opera al contrario il pittore entra nei cuori e nell'animo di chi segue la triste processione svelando i pensieri e le intenzioni, non solo di chi è presente ma dell'umanità intera.
      Grazie per il tuo prezioso intervento, ti auguro una Pasqua serena.

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  5. Molto molto interessante il tuo post.
    In poche parole hai racchiuso tutto ciò che di necessario bisognava sapere sull'opera. Bravissimo!
    Volevo caro Romualdo, anche farti gli auguri di una Santa e benedetta Pasqua.
    Abbracci.

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    1. Ciao Pia, grazie, grazie, grazie... non ho altre parole per ringraziarti.
      Un abbraccio speciale per una persona speciale, ricambio con grande piacere gli auguri, e che sia una Santa Pasqua serena. Ciaoooooo.

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  6. "Servirà a ben poco, in mezzo a tutto 'sto macello ma piuttosto che farne parte continuo a fare quello che mi pare più giusto..."
    Se io passassi lì in mezzo con quell'espressione, credo che penserei questo!
    Artista spettacolare.

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    1. Ciao Anna, ottima osservazione, sottolineo il tuo "Servirà a ben poco" anche se poco è sempre più di niente, di conseguenza facciamo il possibile per evitare di "imbruttirci" in quel modo.
      Non posso che essere d'accordo con te Bosch si dimostra veramente spettacolare.
      Grazie e buona serata.

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