venerdì 10 aprile 2015

La notte solitaria di Lèon Spilliaert.


Autore:   Lèon Spilliaert
Titolo dell’opera:   Spiaggia sotto la luna, 1908

Tecnica:   Inchiostro, acquarelli e matita su carta

Dimensioni:   50 cm x 65 cm

Ubicazione attuale:   Collezione privata






Le linnee forti e le ampie strisce di colore possono, a prima vista, dare l’impressione di un’opera astratta.

Osservando con attenzione tuttavia, appare con chiarezza l’immagine di una spiaggia illuminata dalla luna. Una luce pallida e diffusa illumina le onde che morbidamente si adagiano sulla spiaggia.

Analogamente, i colori – che ad una prima occhiata appaiono limitati – si rivelano più ricchi non appena l’occhio coglie le sfumature cromatiche, e spicca in alto il bianco della luna che sorge.

Il pittore invece di descrivere la scena in modo realistico, vuole rendere l’effetto della luce lunare sul paesaggio, cogliendo così in modo perfetto l’atmosfera di questa notte solitaria.

Nato a Ostenda, dove ha dipinto gran parte delle sue opere, Spilliaert è noto per i suoi paesaggi spettrali e incantati, privi totalmente di figure umane, realizzati con estrema sobrietà di forme.
 

12 commenti:

  1. E' verissimo. E' un quadro di non chiarissima e immediata visualizzazione. Richiede osservazione, lo stesso dicasi per i colori. Devo dire che a me però questo paesaggio dà sgomento. C'è qualcosa di angosciante in quella solitudine, è un paesaggio d'altri mondi, non quello che noi conosciamo. Ci vedo lontananze astrali, un paesaggio lunare ignoto e una solitudine fatta di vuoto.

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    1. Ciao Ambra, i colori, l'assenza di nitidezza che lascia nell'incertezza, questi, e altri piccoli particolari, ci possono lasciare spiazzati. Questo è uno di quei dipinti che mi trasmettono emozioni diverse a seconda dello stato d'animo che vivo al momento e non nascondo che a volte mi incupisce e in altre occasioni mi da un senso di grande tranquillità.
      Buon fine settimana, a presto.

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  2. Caro Romualdo, non ne capisco tanto, si vede che non è chiaro, credo che bisogna saperlo studiare, tu lo sai fare.
    Ciao e buona notte caro amico.
    Tomaso

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    1. Ciao Tomaso, non penso che sia una questione di saper studiare un dipinto ma tutto è racchiuso nell'osservare lo stesso e scoprire cosa ci vediamo, ognuno di noi ha percezioni diverse e sono quelle sensazioni che alla fine sono il vero valore del quadro.
      Grazie e buona giornata.

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  3. In un primo momento in effetti non dice molto ma in un'analisi più attenta si mostra per la meraviglia che è!
    A me piace molto... mi ricorda paesaggi già visti dove ho respirato pace.
    Bello!

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    1. Ciao Sara, tu e Ambra avete sensazioni diverse osservando lo stesso dipinto, entrambe, probabilmente, associate l'opera o ad un passato visivo o ad una proiezione futura, nel tuo caso vedi un paesaggio reale "terreno" altri una materializzazione aliena, altri ancora si possono riferire ad un mondo post-apocalittico, alla fine non importa cosa volesse dire l'autore, è fondamentale ciò che vediamo, che "viviamo" nell'osservare questa e altre opere.
      Buona giornata, a presto.

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  4. Sto un po allontanata dagli spazzi dei miei amici per mancanza di tempo (succede che prossimamente spero di fare il mio viaggio alla Italia) ma ti lascio un caro saluto, Romualdo. Presto torneró qui, ma piú calma!!

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  5. Ciao Patzy, è sempre un piacere incontrarti, mi auguro che prossimamente tu riesca quanto prima a fare un viaggio nella nostra Italia, grazie per il saluto che contraccambio. A risentirci presto, i tuoi interventi sono sempre graditi.
    Buona domenica.

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  6. Grazie Romualdo!
    Senza il tuo aiuto non avrei capito.
    È bello questo quadro...non conosco l'autore.
    Ma le sue opere sono tutte così?
    Bacio e buona Domenica. 😘

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    1. Ciao Pia, con alcune varianti ma la firma di Spilliaert si vede in moltissime altre opere, le tonalità cromatiche quasi da mondo extra terrestre o quantomeno l’immagine di un mondo diverso da ciò che conosciamo.
      Spesso le sue opere appaiono più spettrali che incantate, come ho detto in altre risposte ai commenti, questo pittore, più di altri, permette all’osservatore di “vivere” le sue opere dipendendo dallo stato d’animo di quest’ultimo.
      La solitudine e il silenzio ritornano spesso nelle sue opere e in alcuni casi “vestono” la scena in modo negativo apparendo tetre e angoscianti, soprattutto in alcuni autoritratti.
      Ti auguro una felice giornata, un abbraccio.
      P.S. ho postato un breve video su Google+ che mostra alcune delle sue opere.

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  7. A me da un senso di totale riflessione, mi fa pensare al silenzio. Lo trovo molto bello!

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    1. Ciao Alessia, il silenzio è il vero filo conduttore dei dipinti di Spilliaert, la cosa meravigliosa è che ognuno "legge" il silenzio stesso in modo diverso, nel tuo caso ne rilevi il lato positivo, il silenzio come oasi di pace che ti permette l'apertura dei tuoi pensieri elaborandoli nella riflessione.
      Grazie per il tuo commento che dà un'ulteriore "visione" di quest'opera.
      Buona serata, a presto.

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