martedì 17 febbraio 2015

Le verità "capovolte", Georg Baselitz.


Autore: Georg Baselitz   (Hans-Georg Rem)

Titolo dell’opera: Melo – 1971-73

Tecnica: Olio su tela

Ubicazione attuale: Collezione Jung, Aquisgrana .
 
 



“La verità è il quadro, ma certamente non sta nel quadro”.

Baselitz con queste parole sottolinea l’ambiguità delle sue tele capovolte, concrete e reali come oggetto in se, ma non per quello che rappresentano.

In questo dipinto non mancano comunque i momenti di poesia: i colori e la freschezza della natura, sia pure in una situazione paradossale con i rami che crescono verso il basso, vengono esaltati magicamente dai sapienti tocchi cromatici e di materia pittorica.

Dal 1970 Baselitz fa parte di un gruppo neo- espressionista di artisti tedeschi, più noti come “Neue Wilden”, gruppo particolarmente interessato al potere del soggetto e alla deformazione dello stesso, rappresentato con una grande vivacità di colori.

Le immagini capovolte lo hanno reso famoso presso il grande pubblico, Baselitz si può considerare decisamente un pittore rivoluzionario variando nel corso della carriera il proprio stile alla continua ricerca di nuove variazioni artistiche.

8 commenti:

  1. Veramente una stranezza di questo pittore caro Romualdo, non lo conosco questo pittore ma vedo che sa veramente pitturare bellissimi quadri anche se sono sotto sopra...
    Ciao e buona serata caro amico.

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    1. Ciao Tomaso, indipendentemente dal soggetto o dalla posizione dello stesso, il tocco dell'artista è di primissimo ordine.
      Un abbraccio, carissimo Tomaso, buona serata.

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  2. Grazie Romualdo, è tutto molto istruttivo per me.
    Adesso però mi gira un po' la testa...ahahahah...
    Adesso vado a vedere le altre opere.
    Un grande abbraccio.

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    1. Ciao Pia, in effetti la testa può girare, bisogna concentrarsi sull'immagine che ci propone il pittore dimenticando momentaneamente il modo consueto di osservare le cose.
      Forse è il caso di lasciare che la testa giri e vada per conto suo, troppo spesso ci "obblighiamo" a seguire sentieri prestabiliti.
      Buona serata, a presto, un abbraccio a te.

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  3. Meno male Romualdo che pur amando la pittura, se non ci fossi tu a togliermi un po' d'ignoranza grezza, ci sarebbe veramente da vergognarsi. Non l'avevo mai sentito, tanto meno la corrente pittorica. Il tutto ha un certo non senso che viene piacevolmente accettato..
    Un abbraccio serale mio caro!

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    1. Ciao Nella, mi dai una responsabilità enorme, che accetto con piacere, ma d'altro canto che gusto ci sarebbe a conoscere tutto, nessuna novità da scoprire, zero sorprese, belle o brutte poco importa. Quanti musicisti, per me sconosciuti, scopro da te, mi fa molto piacere sapere che anche qui si possono incontrare cose nuove.
      Grazie per le tue bellissime parole ne sono lusingato.
      Un abbraccio e buona serata.

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  4. Conoscevo Baselitz solo di nome, ma non ricordo di aver visto prima i suoi quadri. Proprio come tu dici in questo straordinario dipinto c'è una poesia diffusa che cattura l'anima con le sue note leggere.

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    1. Ciao Ambra, nonostante il "gioco" prospettico Baselitz non rinuncia, almeno in questo dipinto, alla leggerezza dei colori e ad una visione da sogno.
      Una visione poetica che appare meno evidente, se non addirittura assente in molti altri suoi dipinti, ma qui riesce veramente ad incantare.
      Buona serata, a presto.

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