sabato 14 febbraio 2015

La pungente satira e la comicità di un trio geniale.


Un ritorno al passato, un ricordo musical- nostalgico. Siamo nell’autunno del 1973, Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto (al secolo Cochi e Renato) pubblicano una canzone che lascia un segno indelebile nel panorama musicale italiano.

Scritta con l’amico, il geniale e pungente, Enzo Jannacci, “Canzone intelligente” diventa immediatamente un tormentone, anche se spesso è ricordata più per l’apparenza comica che per l’effettiva arguzia del testo.

D’altro canto Cochi e Renato sono famosissimi cabarettisti, le loro gag, spesso surreali e fuori dal tempo, scavano nella vita dell’italiano medio, mettendo a nudo i piccoli vizi, le debolezze e le abitudini quotidiane.

Inserita all’interno dell’album “Il poeta e il contadino” questa canzone racconta il momento musicale dell’epoca (e dopo più di quarant’anni le cose non sono cambiate, anzi) esemplare è la frase “…la casa discografica adiacente veste il cantante come un deficiente e lo lancia sul mercato sottostante” evidenziando la scarsa, se non nulla, serietà del settore, case discografiche improvvisate che agghindano il primo pseudo- cantante di passaggio, come un imbecille e lo buttano nella mischia lasciando che poi se la veda da solo se, come spesso succede, tutto dovesse svanire.

La satira pungente del trio, Jannacci- Ponzoni-Pozzetto, ci “canta” di una necessaria iniezione di intelligenza nel panorama musicale di allora, e lo fa evitando toni drammatici, anzi, con una comicità che forse in quegli anni non era capita fino in fondo si prende gioco di un sistema che con il tempo non ha imparato gran che.

Il brano viene inserito in due diverse raccolte, nel 2000 esce “Le canzoni intelligenti” , un rilancio del duo milanese famosissimo anche per canzoni come “E la vita la vita”, “La gallina”, “L’inquilino” e la personalissima e spettacolare versione di “Come porti i capelli bella bionda”.

Altra raccolta e altro successo nel 2007 con l’album “Fin che c’è la salute”.

Per chi vuole tornare indietro nel tempo propongo il brano musicale. Buon ascolto.
 

6 commenti:

  1. Caro Romualdo puoi dire forte!!! ci anno fatto ridere e qualche volta che si fanno vedere ridiamo ancora!!!
    Ciao e buon fine settimana caro amico.
    Tomaso

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    1. Ciao Tomaso, le loro esibizioni ci divertono tutt'ora, con il passare degli anni non hanno perso il pungente umorismo.
      Grazie, buona domenica.

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  2. Ciao Romualdo.
    Non ci si rende proprio conto di quanto tutto ciò che hai descritto sia ancora attuale, se non peggiorato.
    Ti abbraccio carissimo e serena giornata.

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    1. Ciao Pia, purtroppo mi sa che hai ragione, l'ambiente musicale di oggi è decisamente peggiorato, ci restano queste perle, che, se anche datate, restano sicuramente godibili.
      Un abbraccio a te e buona domenica.

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  3. ben poco è cambiato e se ci si affaccia sul Festival di Sanremo si può notare come sia tutto piatto come sempre, non ho seguito le canzoni di quest'anno ma per curiosità personale seguo un talent da cui quest'anno è uscito vincitore un mio concittadino molto dotato, con un background sul cantaurato italiano non a poco e che canta? 'Amore mio, siamo solo, siamo uguali , o mamma mia.'

    Basta con queste fesserie :°D
    Non se ne può più!
    Ciao Romualdo e grazie ancora per essere passato dal mio blog! ^_^

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    1. Benvenuta Alessia, come dici correttamente, poco o nulla è cambiato, non ho seguito il festival che è l'esempio massimo di quello che volevo dire con il post, non amo nemmeno i vari talent show, dove tutto è interamente in mano a poche, e spesso incompetenti, persone. Un peccato perché il talento non manca ma forse un po' di responsabilità è anche del pubblico, più interessato alla vita privata e all’aspetto fisico dei vari personaggi che alla musica.
      Grazie a te, passare dal tuo blog è stato un piacere.
      Buona serata, a presto.

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