mercoledì 26 novembre 2014

L’elefante e la farfalla, Michele Zarrillo.


Brano struggente ed intenso, Michele Zarrillo nel 1996 presenta al festival della canzone italiana di San Remo una delle sue più intense interpretazioni.

“L’elefante e la farfalla” racconta la sofferenza e l’emarginazione, il sentirsi inadeguati nell’epoca dove sopra ogni cosa conta l'apparire.

Con eleganza e discrezione il cantante romano mostra i limiti della società moderna, la dove l’amore diventa impossibile per una differenza esteriore al punto che l’elefante, pur mostrando sinceramente il proprio amore, non osa esternarlo perché sa già che non ne sarà ricambiato.

Triste metafora sulla condizione attuale dove l’apparenza diventa sempre più importante, a discapito dell’”essere”.

La melodia fa perfettamente da cornice a questa, se pur triste, meravigliosa canzone.

 
 

6 commenti:

  1. Veramente bella questa canzone caro Romualdo.
    Caio e buona serata.
    Tomaso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao carissimo Tomaso, mi fa piacere che apprezzi questo brano, nonostante siano passati quasi vent'anni è sempre attualissimo.
      Buona serata, a presto.

      Elimina
  2. Ciao Romualdo.
    Amo immensamente questa canzone ed il suo artista.
    Hai fatto ben comprendere il senso del testo, grazie per quello che ci hai proposto.
    Ti abbraccio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Pia, grazie per le tue bellissime parole, in questo caso il merito è tutto di Zarrillo, una canzone stupenda.
      Un abbraccio a te, buona serata.

      Elimina
  3. Splendida canzone nel testo e nella interpretazione etu sempre speciale nel decantare e proporre. ciaoo .

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Carla, grazie sempre troppo buona, un brano che mi emoziona ogni volta che lo ascolto nonostante il passare degli anni è sempre toccante.
      Buona giornata, a presto.

      Elimina