venerdì 10 ottobre 2014

Un post senza senso, Ivan Graziani vs Clive Cussler



"Le scarpe da tennis bianche e blu, seni pesanti e labbra rosse e la giacca a vento. Marta io ti ricordo così il tuo sorriso e i tuoi capelli, fermi come il lago".

Ivan Graziani – Lugano addio







"Era sulla trentina e portava un bikini rosso, la metà inferiore incominciava cinque centimetri sotto l'ombelico. Sembrava fatto di raso e aderiva al corpo come una seconda pelle. Il fisico della donna era un'incantevole combinazione di grazia e di solidità: il ventre liscio e piatto, i seni perfetti, non troppo piccoli e non troppo grandi, la pelle chiara. Le gambe erano lunghe... i lineamenti possedevano la bellezza e il mistero d'una statua greca".
Clive Cussler – Enigma

 

C’è chi racconta la vita per quello che è (Graziani) e chi va avanti a suon di stereotipi e cliché (Cussler).

Non infastidisce tanto la presenza di una bella donna, quanto il fatto che le protagoniste dei romanzi di Cussler sono descritte sempre allo stesso modo, trenta-quarantenni con il fisico di una diciottenne palestrata con un fisico mozzafiato, un’intelligenza superiore, un coraggio senza pari, una sorta di cyber-woman.

Ivan Graziani al contrario ci accompagna nel viaggio di tutti i giorni dove incontriamo gente normale, donne normali con pregi e difetti ma con un’anima. Queste donne le troviamo sul treno, al supermercato, le incrociamo per strada e magari... in riva ad un lago.

A chi ha avuto la pazienza di seguire questo mio sproloquio, dedico questo bellissimo brano da cui è tratta la frase di Ivan Graziani. Buon ascolto.



 

10 commenti:

  1. Lascia un ricordo di lui con il suo sempre cordiale sorriso.
    Tomaso

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    1. Ciao Tomaso, è vero ciò che dici, il ricordo di Graziani è sempre legato al suo modo di porsi sorridente e sereno.
      Buon fine settimana carissimo a presto.

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  2. Graziani è uno di quegli Artisti che, sottovoce, hanno occupato il nostro cuore: per questo ci vuole talento e verità.
    Per lo stereotipo basta ottenere l'effetto e il gioco è fatto, ma è anche scoperto!
    Ti ringrazio per esseri unito ai lettori del mio Schiaccianoci:-)
    Marilena

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    1. Ciao Marilena, perfette le tue parole, la passione e il talento portano, forse, meno successo immediato ma alla lunga si viene ricordati per ciò che è importante, le chiacchiere si perdono col passare del tempo.
      Grazie a te, buon week end.

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  3. Davvero interessante questo confronto. E' un'idea quella di sottolineare le differenze intellettuali o di stile di personaggi famosi, anche se non propriamente scrittori. Anche i visi mi dicono qualcosa di diverso. Sguardo ridente e spontaneo il primo, un po' sornione quello di Cussler.

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    1. Ciao Ambra, un confronto un po' forzato o come ho detto nel titolo senza senso, ma volevo confrontare due punti di vista, naturalmente non c'è l'ho con Cussler, (ho citato lui ma potrei fare molti altri nomi) ma questo modo di scrivere a volte mi infastidisce.
      Buona giornata, a presto.

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  4. Conosco poco questi artisti, quindi non posso darti un mio parere, però mi piace come ce li hai presentati e posso dirti che tra i due preferisco il punto i vista di Ivan Graziani.
    Ciao Romualdo.

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    1. Ciao Pia, volevo infatti concentrarmi sul modo di raccontare, più che su chi racconta, d'altro canto Graziani è un cantautore che ci narra il suo vissuto in modo spesso poetico, mentre Cussler, scrittore di best sellers d'avventura, descrive un mondo patinato e fatto di eroi perfetti, quello che probabilmente vogliono i suoi numerosissimi lettori.
      Buona domenica, a presto.

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  5. Fare un paragone più "normale" sarebbe come scrivere stereotipi no? Per fortuna ogni tanto la testa fa guizzi un po' strampalati (a volte molto a volte appena appena) altrimenti sai che noia...
    Ciao!

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    1. Ciao Anna, hai ragione, il fatto è che la mia testa di guizzi strampalati ultimamente ne fa tanti, in compenso, come dici tu, non ci si annoia, e allora avanti cosi.
      Grazie, per fortuna c'è chi mi capisce,a presto.

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