sabato 22 febbraio 2014

Robinson Crusoe


Robinson Crusoe , un romanzo di Daniel Defoe che racconta le avventure del giovane figlio di un agiato mercante di Brema ma nato in Inghilterra. In disaccordo con i genitori che lo volevano dedito al commercio decide, sfidando tutto e tutti di avventurarsi in mare.

Iniziano cosi le sue incredibili avventure fatte di tempeste, forti mareggiate e miracolosi salvataggi. Un giorno la nave su cui è a bordo viene assalita dai pirati sulle coste del nord Africa, diviene cosi prigioniero dei pirati stessi e vive in schiavitù per due anni fino alla rocambolesca fuga con un ragazzo anch'egli schiavo. Dopo varie peripezie i due raggiungono la costa sudamericana dove con il senso degli affari ereditato dal padre compra una piccola fattoria e inizia la produzione di tabacco e cotone. Nonostante dopo ogni disavventura finita comunque bene promette di fare una vita più tranquilla e retta, decide d'imbarcarsi su una nave per andare ad acquistare schiavi in Africa, ed è proprio in quel viaggio che la nave fa naufragio e si trova, unico superstite in una terra sconosciuta e disabitata.

Qui il romanzo diventa il diario di Robinson che dopo lo smarrimento iniziale comincia una nuova vita e passa dal mangiare bacche e pesce crudo ad un'esistenza organizzata dove l'esperienza e le continue prove rendono il soggiorno quanto meno accettabile.

Tutto cambia quando un giorno, dodici anni dopo il naufragio, sulla spiaggia Crusoe nota un'impronta di piede umano, s'impadroniscono di lui l'ansia e la paura che qualcuno possa scoprirlo e fargli del male ma anche la curiosità di capire se ci possa essere un essere umano con cui dopo tanto tempo potersi confrontare e magari finalmente lasciare l'isola.

Mappa dell'isola
Scopre che le impronte sono lasciate da gruppi di indigeni che si recano sull'isola per celebrare riti di cannibalismo. Passa molto tempo indeciso se è suo diritto o meno interferire nelle usanze di civiltà cosi diverse dalla sua, finché scorgendo un prigioniero pronto al sacrificio rompe gli indugi e interviene riuscendo cosi dopo tanto tempo ad avere finalmente compagnia in quello che ormai ha definito il suo regno...

Il romanzo va letto considerando il periodo nel quale visse Defoe (inizio 1700, il libro viene pubblicato il 25 aprile 1719 ) dove il crescendo del commercio navale verso il nuovo mondo, portava a considerare normale o addirittura doverosa la pratica dello schiavismo, era evidente la convinzione europea dell'epoca della superiorità dei bianchi e che le popolazioni sopratutto africane fossero tribù selvagge e dunque da civilizzare.

Defoe ha dato anche un'impronta religiosa alla storia la dove il protagonista all'inizio del romanzo non da nessuna importanza alla fede ma dopo qualche tempo sull'isola in sogno gli appare una figura che scende da una nuvola e gli ricorda della sua lontananza a Dio, da quel momento inizia a leggere la Bibbia, unico libro salvato dal naufragio e ringrazia giornalmente per le cose che gli vengono concesse dove prima si disperava per ciò che gli mancava.

“Le avventure di Robinson Crusoe” divenne immediatamente libro di successo ed è il primo best seller in versione economica ed è considerato il primo romanzo d'avventura.

Il successo continua negli anni a venire fino ai nostri giorni.

Questo romanzo può disorientare il lettore per la sua scrittura “fantastica” ma che si dimostra dopo tanti anni più attuale di quanto si pensi.

Immagine dell'ultimo film "Robinson Crusoe"
Dal romanzo di Defoe hanno attinto piene mani il cinema e la televisione da “Robinson Crusoe” del 1902 all'omonimo del 1997 con Pierce Brosnan.


Incipit:
Sono nato nel 1632 nella città di York. Mio padre era un mercante tedesco e mia madre era inglese. Il mio nome era Robinson Kreutznair ma in Inghilterra ognuno mi chiamava Robinson Crusoe. Io avevo due fratelli: uno di loro fu ucciso in una battaglia contro gli spagnoli e l’altro partì da casa ed era disperso. Mio padre voleva che io diventassi un’ avvocato ma il mio unico desiderio era di andare per i mari, vedere i paesi differenti e viaggiare intorno al mondo. Nessuno riusciva a persuadermi a stabilirmi e a seguire i consigli di mio padre. Un giorno mio padre mi chiamò nella sua stanza. Egli sembrava molto contrariato. Perché vuoi lasciare la tua casa ed il tuo paese?

2 commenti:

  1. Non so come chiamarti!!! intanto ti do il benvenuto sul nostro mondo!!! Ognuno cerca di raccontare per far vedere il meglio di se.
    Vedo che sei partito bene con la storia di Robison Crusue.
    Come ha visto ti sei messo tra i miei lettori, così pure io lo ho fatto.
    Ti auguro tanta soddisfazione in questo mondo dei blogger.
    Buona serata caro amico.
    Ho notato che hai la verifica parola, credo che dovrai toglierla subito!!! perché è molto fastidiosa, ora io provo
    a decifrarla però ricordati che non ritornò più da te se non la levi
    Tomaso
    Tomaso

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    1. Buonasera Tomaso, grazie della visita e dell'incoraggiamento, chiamami pure Romualdo come ho pubblicato proprio ora sul blog, spero di riuscire a fare il "blogger" in modo accettabile visto che ho molto da imparare.
      Ho tolto la verifica parola.
      Grazie di nuovo a presto.

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